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Gonzo cerca la verità
Il giorno in cui comincia la nostra storia, tutto é come il solito: È l´inizio della primavera; Gli alberi diventano verdi, poco a poco gli uccelli ritornano e c´é il rumore costante di acqua corrente. Gonzo si sente disperato. Pieno di tristezza guarda il sole, sembra che aspetti una risposta ad una domanda segreta. All'improvviso Gonzo decide di scappare. Scappare dalla gioia che sembra tenere il mondo. Vuole dimenticare e non più riflettere. Riflettere é insopportabile. Perciò Gonzo ammira la gente in primavera. Tutto é gioioso. In verità non è niente. Ma cos´é meglio? Sapere che tutto é artificiale, che niente esiste per sempre, ne l´amore, ne l´odio e naturalmente neanche la vita mentre pare che tutto il mondo viva ignorando questi fatti? Oppure accettare il mondo com'é adesso, vivere la propria vita nel suo proprio piccolo mondo, senza domandare, senza sapere. Rimane il desiderio di fuggire. Improvvisamente si trova davanti alla stazione. "D´accordo" si dice, compra un biglietto senza sapere dove va esattamente e salta sul treno che sta partendo. Si lascia cadere sul sedile e guarda fuori. Le case, le strade, i giardini ed i boschi della sua infanzia, la vita lasciata, diventano poco a poco più piccoli. "Com'era piccolo, il mio mondo", si dice Gonzo, "piccolo e non importante".
I dintorni cambiano più veloce più il treno va più rapido. Il paesaggio passa a malapena a riconoscibile davanti alla finestra. Gonzo ha le vertigini. Si trova in una vortice d´impressioni in cui il sole rimane il solo punto fisso. Ma che cosa succede? Anche il sole sembra cambiare. Gonzo ammicca. Lui non può credere ai suoi propri occhi: Il sole gli sorride con una bocca piena di denti brillanti- é indubbiamente la faccia di James Brown! E non basta ancora: Si mette anche a parlare- con un accento forte americano: "Hey, ragazzo! Stai good, ha? Wow, I feel good!", grida, "Ma come mi sembra, hai un problem, eh? Perché? Perché non dici: Man, what a wonderful world? What´s the matter, boy? Hai perso la tua lingua?" In questo momento Gonzo realizza che era seduto con la bocca aperta mentre James Brown (il sole?) ha parlato. "Eh,", comincia timido, "Sei James Brown, vero?"- "Pretty damn sure I am, ragazzo!" il sole ride e sembra annuire. "Allora", ricomincia Gonzo, "Il mio problema é che non vedo più nessun senso nella vita. Mi sono domandato se ogni uomo ha un proprio destino oppure é un caso che esisto? C´é forse una funzione per me che non ho ancora capita?"- "Wait a minute, slow down! Chi va piano, va lontano, eh?" Il sole ride di nuovo. "Okay man, é esattamente la ragione per cui sono qui- per aiutarti, allright? Incontrerai tre figlie ed ognuna ti insegnerà qualcosa d´importante....Wow, I feel nice, like sugar and spice...." La voce diventa più bassa. Gonzo ammiccava, voleva ancora domandare tante cose, ma la faccia é sparita. Gonzo diventa pensieroso. Per forza era solo un sogno. È il momento in cui il bigliettaio grida: "Stazione finale, scendete per favore!" Gonzo scende dal treno. Non sa in che città arriva, ma non bada ai particolari. È già sera e il sole comincia a tramontare in un mare di colore arancione e rosso. Sprofondato in pensieri Gonzo attraversa la città. Pensa a la visione di James Brown e cerca di spiegare questo fenomeno. Lentamente dubita del suo stato mentale. Considerando quest'idea non fa attenzione alla gente che incontra. Tutti sono catturati in una corrente e Gonzo si sente che sbocca nella direzione diversa. Improvvisamente una ragazza si ferma davanti a lui e Gonzo lei guarda confusamente. La ragazza con i capelli biondi sorride con la sua bocca rossa e gli occhi blu. "Ciao, amore! Mi dai l'impressione che hai bisogno di una donna che ti fa vedere un po' la vita, vero?" Gonzo non reagisce. <È questa ragazza una delle persone che devo incontrare secondo James Brown?> pensa Gonzo, ma non può veramente più concentrarsi sulla previsione, ma bada solo alla bella apparenza della ragazza. Quando Gonzo balbetta solo timidamente e non sa se deve avere fiducia nella ragazza, le sue amiche cominciano a scherzare. "Vai, tesoro, ti porto con me! Andiamo in un altro mondo, dimentichiamo la nostra vita e cominciamo un'altra. Questa notte é la notte infinita! Ecco, mangialo!" La ragazza prende la mano di Gonzo e gli da una pillola rosa. Poi la ragazza accende una sigaretta e prende un sorso della bottiglia di birra. Gonzo riflette. Gonzo decide di fare affidamento a James Brown e inghiottisce la pillola. Accompagna le ragazze nella notte. Le voci forti, l'intensità dei colori e le emozioni hanno un grande potere su Gonzo e lui cade in un mondo fantastico. Beve, ride. Fuma e ride. Balla, canta e ride. Comincia a dimenticare. Il dolore sparisce ed é inondato di felicità.
Gonzo si sveglia e si trova sotto un ponte vecchio fuori della città. Il tempo è cambiato. Un acquazzone estivo sorprende Gonzo. La pioggia sembra che lave i peccati dell'ultima notte. Prima di ricordarsi ai particolari, Gonzo vede una donna di fronte a se. Realizza che non è la ragazza bionda e pazza, la seduttrice che mostrava la sua opinione di vita. Questa nuova ragazza sembra tutto il contrario. È seduta su un sasso, porta un libro alla spalla e osserva Gonzo attenta. I suoi capelli neri toccano la terra e gli occhi bruni e splendidi si intonano bene con il vestito nero e maestoso. "Sei qui finalmente. Ho aspettato. Non è necessario di parlare. Io so tutto. Non ti muovere." dice la ragazza. Gonzo è confuso e intimidito. E come se capisce le questioni di Gonzo la ragazza risponde: "Mi chiamo Desdemona. Sono come te. Sono anche un'anima senza patria, sempre sulla strada della vita, cercando il senso, la meta, l'ultimo. Vedi, ti ho trovato qui dove io mi nascondo ogni notte quando non so dove andare. Senti la pazienza e la tranquillità del fiume? Ciononostante è sempre in movimento. Come la gente come te e me." Gonzo guarda il fiume. Ha ascoltato attentamente la ragazza. Desdemona guarda Gonzo e si alza per sedersi più vicino accanto a lui. "Questa, mio amico, questa è la mia risposta. La speranza, la mia fede." La ragazza passa Gonzo il libro. È nero con un croce color argento vice versa. Gonzo corruga la fronte e apre il libro con poco voglia. "Leggi, piccolo, leggi! Vuoi conoscere una religione personale? Senza un Dio che ha creato questo mondo brutto. Questo libro ti da l'istruzione di distruggere il tuo mondo vecchio e di credere a una vita più libera, più appassionata, più intensiva. Dove un Maestro grande sta sempre a tuo lato." Quando la ragazza ha fermato Gonzo che non ha letto una parola. Lui chiude il libro e si alza. "Scusami, non credo alle illusioni. Non credo a una potenza superiore ne del cielo ne della terra. Questa ragazza ieri e adesso tu, vi siete irreali. Non viviamo nello stesso mondo. Voi cercate il senso della vita nei sogni, nelle speranze. Questo è falso, una distrazione limitata e poi la realtà vi cattura. Io cerco una via IN questa realtà." Con queste parole Gonzo lascia Desdemona sul suo ponte da sola e comincia di camminare di nuovo.
Gonzo si ferma in mezzo alla strada.
FINE